Sense 1+1, Milano

On 11 luglio 2013

Performance di Mona Lisa Tina, Giovanni Gaggia, Roberto Paci Dalò, Tiziana Contino, Domenico Buzzetti.

In  occasione della quarta edizione di aam Arte Accessibile Milano, presso l’auditorium dello spazio  “Il Sole 24 Ore” ideato dal celebre Renzo Piano, gli artisti Buzzetti, Contino, Paci Dalò, Gaggia e Tina, propongono un articolato intervento audio-performativo, a cura di Chiara Canali.

Fondato sul “dialogo” tra Corpo e Suono, il progetto presenta così la seconda tappa di un complesso work in progress, che ha verificato l’efficacia e le potenzialità di contaminazione dei linguaggi visivi, nel suo primo momento a Bologna.

Infatti la performance “SENSE 1+1”, realizzata all’interno della manifestazione “In Corpo 012”, (rassegna d’arti performative) presso lo spazio  BT’F Extra,  ha visto germogliare come prima tappa,  la ricchezza dello scambio umano e professionale tra le diverse sensibilità, rafforzandone le motivazioni profonde di condivisione e ricerca tra gli artisti.

  A Milano il progetto accoglierà, invece, il prezioso contributo di Roberto Paci Dalò che ne amplierà e ne modificherà ulteriormente, il suo impianto concettuale.

Fermo restando che gli elementi del progetto originario, quali : il “corpo”, lo “spazio”, il “suono” e il “tempo” resteranno invariati, sarà la modalità d’interazione con il fruitore che  cambierà radicalmente, oltre al numero degli artisti coinvolti.

Se a Bologna infatti è stato indicato al pubblico di entrare nello spazio uno per volta,  di scegliere liberamente  uno o più performers con cui avrebbe voluto interagire in una dimensione di esclusiva intimità, in questo caso i fruitori resteranno seduti in platea.

  Gli artisti inviteranno i presenti ad una dimensione attiva di ascolto proprio come se assistessero ad uno spettacolo di natura teatrale e non certamente di tipo visivo-performativo. Ma ciò che in prima istanza potrebbe sembrare una provocazione, in realtà è solo lo stimolo su cui invitare il pubblico  a riflettere: riflettere, cioè,  sulle modalità di comunicazione con l’esterno che la cultura dei nostri giorni ci “suggerisce” di assumere , nell’uso distorto dei media, in modo formale e represso e proponendo perciò, nell’uso  poetico e “genuino” del Corpo,  forse un’alternativa.

Sono i corpi dei performers, che si prestano all’alternativa: sul palco dell’auditorium essi verranno agiti così dal vivo tra di loro, in carezze, abbracci, sfioramenti, parole sussurrate e donate ai presenti senza tabù. E i suoni emanati da ogni piccolo gesto, saranno processati in diretta, via computer, da Roberto Paci Dalò che se ne prenderà sensibilmente cura.

Nel delicato compito di far liberare nell’aria, tutto ciò che di sonoro verrà prodotto, Paci Dalò sarà il contenitore simbolico dell’azione.

Il gruppo così costituito darà vita ad un unico Corpo sonoro.

La riflessione pone l’accento sul rispecchiamento, da parte degli artisti, di un disagio più grande tra le persone, considerando la situazione  politica ed economica di crisi dei nostri giorni, che troverebbe forse un  po’ di sollievo e gratificazione, nel confronto sentito e partecipato con i propri simili.

Sense 1+1 è stato presentato nel 2012, presso l’auditorium dello spazio “Il Sole 24 Ore”, Milano.

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