Fragments

On 24 aprile 2013

Fragments è un progetto site specific pensato per lo spazio NovaDea di Ascoli Piceno. Esso intende far riflettere sull’interazione tra quattro dimensioni: il corpo, lo spazio, il tempo e la memoria. L’ambizione dell’artista è di offrire ai presenti, nell’atto e per la durata dell’azione, una quinta istanza: quella possibile soltanto attraverso le reciproche contaminazioni di questi quattro elementi.
Le coordinate della galleria saranno alterate per mezzo di una luce diffusa di colore blu.
Appesi con ganci di metallo, in rigoroso bilanciamento con l’ampiezza dei due ambienti che costituiscono la galleria, sono allestite strutture anatomiche, di dimensioni variabili, rivestite in raso nero. Queste, sospese al soffitto a una altezza media, ricordano, per la loro forma, escrescenze organiche o estensioni di natura artificiale. Come resti di un’archeologia contemporanea, esse rimandano all’idea di un corpo che le ha già utilizzate o, al contrario, che ne farà presto uso, spinto da un’intima quanto imminente necessità.
La perfomer si presenta al pubblico nuda. Mentre, lentamente, si veste dei pezzi extrabiologici costruiti a misura del suo corpo, un monitor manda in loop un video di sola lettura che accoglie testi di antichi autori latini: brani sulla precarietà dell’umano esistere, che evidenziano l’idea di transito – un passaggio volto al cambiamento a cui ciascun uomo dovrebbe tendere, tra carne e spirito.
Durante lo svolgersi dell’azione, grazie all’uso di una sofisticata tecnologia audio, si potranno udire anche dentro alla galleria i suoni che in quel preciso momento provengono dall’esterno, come il vociare della gente per strada o i rumori del traffico. L’azione si concluderà solo quando la performer, dopo aver indossato tutti i pezzi e terminato la lettura del testo, si presenterà al pubblico completamente mutata nel suo aspetto.
Fragments accoglie letture simboliche a più livelli. Tra queste vi è l’ambizione dell’artista di condividere con i fruitori una dimensione installativa e performativa aperta, che si carica del senso stesso dell’essere presenti a sé nel qui e ora. È questo il bisogno di annullare le altre due dimensioni temporali, quella del passato e del futuro che determinano, nella vita di tutti i giorni, lo scandire delle nostre azioni. Attraverso la metafora del vestirsi di accattivanti escrescenze in raso, la performer sembra suggerire una necessità di cambiamento radicale, che nel suo corpo rispecchia desideri più profondi.
Fragments, è anche il tentativo di contenere istanze molto diverse tra loro, in una contaminazione di linguaggi visivi che ne esalta la convivenza e l’incontro nella dimensione presente.

“Fragments” è stato proposto in “Spazio NovaDea” nel 2012 ad Ascoli Piceno.

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